Divulghiamo la chiara e precisa presa di posizione della FNOMCeO all’indomani dei violenti disordini di Roma.

Condividiamo anche come Ordine di Monza e Brianza la piena solidarietà agli operatori sanitari del Policlinico Umberto I di Roma per l’attacco, ignobile, subito.
Altrettanta solidarietà alla CGIL per la devastazione della loro sede nazionale. Pronti a condividere ogni iniziativa utile a difesa della democrazia.
Di seguito si riportano i testi dei Comunicati FNOMCeO del 10 ottobre 2021

fnomceo

Green pass, attacco all’Umberto I. Anelli (Fnomceo): “Nessuna indulgenza, democrazia sotto attacco richiede risposta ferma”.

“Siamo vicini ai medici, gli infermieri e a tutti gli operatori sanitari del Policlinico Umberto I di Roma, oggetto questa notte di un inaccettabile attacco da parte di una trentina di manifestanti. Esprimiamo la nostra solidarietà ai due operatori feriti e a tutti i colleghi che hanno continuato a curare in condizioni così difficili”. A intervenire, dopo la notizia dell’assalto al Policlinico, è ancora il Presidente della Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, che questa mattina aveva già manifestato il sostegno alla CGIL. “Non è possibile che l’opposizione al green pass o al vaccino si trasformi in una guerra. E che a farne le spese siano i medici, gli operatori sanitari, ‘colpevoli’ solo di stare dalla parte della scienza, della salute, della cura – continua Anelli -. Diciamo ‘no’ a questa violenza di stampo ideologico che sfocia in veri e propri atti di squadrismo”. “Come ha ricordato oggi Papa Francesco, la cura è la strada maestra che conduce alla pace è il contrario dell'indifferenza, dello scarto, del violare la dignità dell'altro, cioè di quell'anti-cultura che è alla base della violenza e della guerra – afferma -. I medici sono operatori di pace. E non nemici da combattere perché vogliono curare, o perché mettono in guardia contro il Covid, o perché indicano il vaccino come via di uscita dalla pandemia”. “È triste, e può segnare l’inizio di tempi veramente oscuri, che ci sia chi, per una captatio benevolentiae a fini politici o personali, strumentalizza le paure delle persone, vendendo menzogne pericolose in cambio di verità sgradite – continua -. E fomenta un clima di odio e di violenza che travolge proprio quelle istituzioni presidio della democrazia e della convivenza civile. È questa la vera dittatura sanitaria, perché baratta diritti e libertà fondamentali dell’individuo e della collettività con gratificazioni immediate e fallaci”. “Ora diciamo: basta. Chiediamo che sia applicata pienamente la Legge contro la violenza sugli operatori sanitari – auspica Anelli -. Chiediamo che non ci sia indulgenza contro questo attacco, e contro quello alla sede della CGIL, perché sono aggressioni che vogliono mettere in forse la tenuta stessa della democrazia. E chiediamo prevenzione, perché i medici restino operatori di pace e non diventino bersaglio di lotte che nulla hanno a che vedere con la tutela della salute”. “Tutte le articolazioni della società civile devono essere unite nella condanna decisa di quanto accaduto – conclude Anelli -. Nessuno può chiamarsi fuori: siamo di fronte a un attacco duro che richiede una risposta ferma dello Stato, delle Istituzioni, della Società civile, appunto, e di tutti i cittadini che credono nella Costituzione e sono fedeli ai suoi principi”.

 

Anelli (Ordini medici): “Piena solidarietà a CGIL, disponibili a incontro per iniziative comuni in difesa della democrazia”

“Piena solidarietà a Maurizio Landini e alla CGIL. L’assalto e la devastazione della sede nazionale del sindacato costituiscono un grave attacco alla democrazia, della quale i sindacati sono presidio”. Così il Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli, all’indomani dei violenti disordini a Roma e mentre è in corso l’assemblea generale della CGIL. “Un attacco gravissimo e senza precedenti, se non negli anni più bui della nostra storia – prosegue Anelli -. Una violenza inedita e da non sottovalutare, messa in atto da chi invoca la libertà e si avventa contro le istituzioni che tale libertà sorvegliano e custodiscono”. “Nel nostro ordinamento i sindacati sono posti a tutela dei diritti costituzionalmente protetti dei lavoratori e dei cittadini – continua Anelli -. Per la Costituzione, infatti, il lavoro è un principio, fondamento della stessa Repubblica, è un diritto, è un dovere. È presupposto e garanzia della salute, dell’integrità fisica, dello sviluppo morale della personalità. Cieca, dunque, è quella società che rivolge la sua rabbia cannibale contro chi tutela i suoi stessi diritti”. “Come Ordini dei Medici, che lo Stato pone a garanzia proprio dei diritti fondamentali alla salute, all’uguaglianza, siamo vicini senza se e senza ma alla CGIL e a tutte le organizzazioni sindacali – conclude Anelli -. Siamo pronti a condividere ogni iniziativa utile in difesa della democrazia. Siamo disponibili a incontrarci, nel nome di quei valori civili e sociali sui quali i padri costituzionali hanno costruito la nostra Repubblica, di quel bilanciamento di diritti e di doveri sul quale si regge la nostra libertà”.

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