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10/01/2019

Attenzione alle novità introdotte dalla recente manovra economica in tema di certificazione INAIL.

La Federazione Regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Lombardia comunica che i commi 526 527 528 529 e 530 della recente manovra economica prevedono che le risorse impegnate dall’INAIL per le certificazioni di infortunio e di malattia professionale vengano destinate, tramite le Regioni, mediante successivi accordi, alla retribuzione dei Medici Ospedalieri e all’aumento della quota capitaria destinata ai Medici di Medicina Generale, evitando al tempo stesso (comma 530) il rilascio di tali certificati in libera professione.

Al di là della doverosa informativa ai colleghi, si rileva l’anomalia di una norma di legge che obbliga una categoria professionale ad erogare prestazioni in assenza della certezza di un corrispettivo e della decorrenza dello stesso.

La Federazione Regionale degli Ordini, nel prendere atto della norma ormai cogente, si impegnerà a monitorare tale problematica, evidenziando come la normativa generi una situazione confusa e a rischio di inadempienze, di grave disagio e di situazioni improprie anche se comprensibili.

Ovviamente la problematica prevede aspetti di specifica competenza sindacale.

Si ricorda che il rilascio delle certificazioni INAIL, su richiesta del paziente, è obbligatoria e deve essere fatta per via telematica.

In caso di difficoltà alla trasmissione telematica è ammesso l’invio del cartaceo a cura del medico esclusivamente tramite PEC (posta elettronica certificata).

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Maggio 2018

Di seguito le note esplicative riguardo il certificato medico per attività sportiva non agonistica richieste dalla Autorità Scolastica (Estratto Circolare Sanità Lombardia n. 0009787 del 26 marzo 2018)

L’obbligo del certificato per attività sportiva non agonistica è previsto per:

  • gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche
  • coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti quella nazionale

Chi fa la richiesta:

Per le attività sportive “scolastiche” la richiesta deve essere effettuata dalla autorità scolastica e non direttamente dal singolo studente

Cosa serve:

Per il rilascio del certificato, per chi non ha patologie o fattori di rischio cardiovascolare, è necessario quanto segue:

  • anamnesi e esame obiettivo con misurazione della pressione arteriosa
  • elettrocardiogramma a riposo, debitamente refertato, fatto almeno una volta nella vita

L’elettrocardiogramma può essere effettuato e refertato non contestualmente alla visita

Chi li rilascia:

I certificati sono rilasciati dal pediatra di libera scelta (PdLS) o dal medico di medicina generale (MMG), relativamente ai propri assistiti, senza alcun onere da parte dell’assistito, essendo comprese nell’ambito dei Compiti del Medico con Compensi a Quota Fissa.

Elettrocardiogramma

L’ECG è erogato senza alcun onere da parte dell’assistito. A tal fine il PdLS o il MMG compilerà una richiesta su ricettario SSN (ricetta rossa) indicando esenzione I01 (Imola01) e mettendo quale quesito diagnostico/motivazione “per certificazione non agonistica richiesta dalla scuola”

L’ECG non è necessario eseguirlo ad ogni rinnovo annuale del certificato. Sarà sufficiente che il medico certificatore prenda visione del referto ECG già eseguito, sia per la certificazione sportiva sia per qualsiasi altro motivo, e riporti la data di effettuazione sul certificato stesso.

Si ricorda che se un ragazzo è già in possesso di certificato per attività sportiva agonistica, in corso di validità, non deve fare ulteriore visita per il rilascio del certificato non agonistico perché potrà presentare copia del certificato per attività sportiva agonistica.

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Luglio 2015

Va precisato che la normativa sulla certificazione prevede l’obbligo di rilasciare certificati di malattia in conformità a quanto desunto da visita medica e secondo le regole della buona pratica clinica.

Pesanti sanzioni sono previste dalla legge in caso di comportamenti difformi, oltre che a rappresentare un illecito deontologico. Non è quindi in alcun modo consentito rilasciare certificazioni a pazienti non presenti di persona, ad esempio su richiesta di un parente o su richiesta telefonica.

E’ falso ideologico certificare un dato che non si è costatato di persona; è omissione di atti d’ufficio non rilasciare, al termine della prestazione medica, il certificato di malattia a chi ne ha diritto.

Si richiama inoltre l'Art. 24 del Codice Deontologico: il medico è tenuto a rilasciare alla persona assistita certificazioni relative allo stato di salute che attestino in modo puntuale e diligente i dati anamnestici raccolti e/o rilievi clinici direttamente constatati od oggettivamente documentati.

 

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