Comunicazione OMCeO MB n. 05/17 - Vaccini

Data di creazione: 
20 Mar 2017

La follia della paura dei vaccini.
Ingiustificabili i medici che non consigliano il vaccino.
Morbillo 230% in più.
Soglia bassa di copertura antinfluenzale? Risultato: eccesso di mortalità.

I dati diffusi dal Ministero della Salute e poi dall' ISS circa l'eccesso di mortalità in questa stagione invernale destano particolare preoccupazione e appaiono riconducibili alla bassa soglia di copertura vaccinale antinfluenzale.
L'aumento dei casi di morbillo del 230% in questi primi mesi rispetto al 2016 è un dato sconvolgente.
Ma ancora più sconvolgente è il fatto che alcuni di questi casi di morbillo si siano verificati in ambienti sanitari dove il personale sanitario ha il dovere professionale e ancor prima morale di vaccinarsi per proteggere da complicazioni anche mortali quei pazienti degenti che per ragioni cliniche non possono essere vaccinati.

Il personale sanitario è lì per curare non per essere veicolo di potenziali malattie.
Anche le percentuali di copertura per il vaccino antinfluenzale rimane pericolosamente basso nell'ambiente ospedaliero.

Il Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi richiama i datori di lavoro al rispetto della normativa sulla sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro e qui riporto le sue parole:
"Queste norme sono molto chiare: spetta al datore di lavoro far sì che i suoi dipendenti siano tutelati con tutti gli strumenti di prevenzione a disposizione. E i vaccini rientrano tra questi. Una norma che vale in ogni campo, figuriamoci per chi lavora nella sanità dove per lavoro si è a contatto quotidiano con la malattia! Per i datori di lavoro che non applicano le norme ci sono sanzioni e allora dico applichiamole ai datori di lavoro di medici e infermieri, cioè Asl e ospedali, affinché siano di stimolo a far sì che nelle strutture sanitarie si attuino modalità di monitoraggio e controllo delle vaccinazioni dei sanitari ai fini della tutela della loro salute e di quella dei loro pazienti. Per non parlare poi di quei medici che addirittura sconsigliano le vaccinazioni ai loro assistiti. Questi andrebbero radiati perché non sono medici."

I "datori di lavoro" applichino le norme contenute nei Decreti Legislativi in tema di misure di prevenzione e protezione per la tutela della salute.

L'Ordine, dal canto suo, non si sottrarrà al suo ruolo di tutela della sicurezza dei cittadini e interverrà in tutti quei casi in cui rileverà una difformità di comportamento professionale rispetto ai contenuti del nostro codice di Deontologia Medica in tema di vaccinazioni.
I provvedimenti disciplinari potranno arrivare fino alla radiazione dall'albo.

Un accorato appello: medici, vacciniamoci! E consigliamo i vaccini, è una questione di civiltà.

Il presidente OMCeOMB
Carlo Maria Teruzzi

Data ultima modifica: 
20 Mar 2017