Comunicazione OMCeO MB n. 04/17 - "Governo della Domanda", lettera all’Assessore al Welfare di Regione Lombardia

Data di creazione: 
13 Mar 2017

Carissimi,
in allegato la lettera inviata all’Assessore Gallera, assessore al Welfare di Regione Lombardia, a cura degli Ordini dei Medici della Lombardia.
La Lombardia si accinge a dar conseguenza alla legge regionale 23/2015 con la delibera X/6164 del 30 gennaio 2017.
La delibera, detta del “Governo della Domanda” prevede il modello della presa in carico del paziente cronico.
Non poche sono le perplessità che suscita la lettura della delibera, non pochi i punti oscuri, non pochi i passaggi ancora da chiarire.

A titoli di esempio ne espongo alcuni:

PAI (piano assistenziale individuale)
Il PAI, atto medico, peraltro previsto dal Piano nazionale della cronicità, deve essere affidato al medico di famiglia che in questo caso è lo specialista della persona, unica figura in grado di fare sintesi della situazione clinica del paziente.
Solo in casi particolari e di complessità clinica elevata  il PAI può essere affidato allo specialista di riferimento (non certo a un generico "Gestore").
 
La figura del "Gestore"
La figura del "Gestore": non si capisce se si tratti anche di un erogatore o se possa essere considerata un’entità giuridica di nuova costituzione che veda al proprio interno anche un erogatore pubblico o privato accreditato.
Siamo in attesa della definizione dei requisiti del “Gestore”.
 
Medico di famiglia identificato come possibile "Gestore"
Visti  i numerosi compiti organizzativi affidati al “Gestore”, non possiamo pensare che il singolo medico di famiglia abbia la dotazione strumentale (software, personale e centro servizi) indispensabile  per svolgere questo ruolo.   
 
Possibili profili di incompatibilità per il medico di famiglia
Possibili profili di  incompatibilità per il medico di famiglia tra le attività previste da questo percorso di gestione della cronicità  e quelle previste dalla convenzione vigente.
 
Gli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri  della Lombardia, vogliono proseguire a svolgere il loro compito di difesa del Servizio Sanitario Nazionale.
Il confronto avvenuto tra i vari Ordini e le riflessioni conseguenti hanno portato a queste considerazioni, con atteggiamento vigilante e nello spirito comunque di una costruttiva collaborazione con l’Assessorato per un sistema efficace e sostenibile.

Buona lettura

Il Presidente OMCeOMB
Carlo Maria Teruzzi
 

Data ultima modifica: 
13 Mar 2017