Codice deontologico

Data di creazione: 
04 Lug 2012

Cari colleghi,


Comunichiamo che il Consiglio Direttivo dell'Ordine, nella seduta del 18 settembre 2014, ha deliberato di recepire all'unanimità il Codice di Deontologia Medica,  approvato dal Consiglio Nazionale della FNOMCeO il 18 maggio 2014, gli allegati e il Giuramento Professionale, e recepiti dal Comitato Centrale con deliberazione N.52 del 29 luglio 2014.In allegato la prefazione al codice, il Codice di Deontologia Medica, gli allegati, il Giuramento  Professionale.

Il Presidente
Carlo Maria Teruzzi

Monza, 18 settembre 2014

Prefazione
Il 18 maggio 2014, a Torino, il Consiglio Nazionale della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri ha approvato il nuovo Codice di Deontologia Medica, apprezzato aggiornamento del precedente codice del 2006.

Il Codice Deontologico è la "casa" morale, civile e professionale di tutti i medici e di tutti gli odontoiatri e come sappiamo, in ogni casa, esistono discordanze di visioni talvolta inconciliabili. Alcuni presupposti etici e filosofici su alcune temi, non solo eticamente sensibili, portano a posizioni differenti che comunque il Codice Deontologico deve affrontare e così è stato fatto  con discernimento ed equilibrio.
La vera missione della Deontologia Professionale è infatti fare incontrare tali diversità  attorno ai grandi princìpi dell'Etica Medica e cioè attorno ai princìpi di Beneficialità, Non Maleficenza e Giustizia, Autonomia e Responsabilità della persona e Autonomia e Responsabilità del medico.
Proprio su questi princìpi si fondano i valori nei quali condividere doveri e diritti che stanno alla base della relazione tra medico e persona assistita, relazione peraltro influenzata da vari fattori condizionanti non propriamente pertinenti alla specifica relazione tra i due soggetti.
Questo nuovo Codice vanta una partecipazione appassionata, competente, democratica e largamente condivisa da parte dei vari consigli ordinistici nazionali attraverso un confronto che non ha eguali nel passato e prendendo a prestito le parole del nostro presidente nazionale, Dr. Amedeo Bianco, nessuno potrà dire "io non c'ero" o "non mi è stato chiesto" tanti e tali sono stati gli interventi anche di esperti "laici".

È un Codice Deontologico che, per la prima volta, afferma che la diagnosi ai fini di prevenzione, terapia e riabilitazione, è di esclusiva e non delegabile competenza del medico e dell’odontoiatra. Tale asserzione esplicita è oggi divenuta necessaria, oltreché invocata da tutto il mondo medico, in quanto nella sanità del nostro paese aleggiano idee ed iniziative che sembrano voler mettere in dubbio la specificità e la peculiarità delle competenze della professione medica.

Da sottolineare gli articoli inediti corrispondenti a questioni bioetiche mai affrontati in precedenza e che connotano l'attenzione della professione alla vorticosa evoluzione dell'arte medica e la considerazione della evoluzione tecnologica applicata alla medicina inserita nella complessità organizzativa dei sistemi sanitari, i cui temi sono: la Medicina Potenziativa ed Estetica, la Medicina Militare, le Tecnologie Informatiche e l'Innovazione e l'Organizzazione Sanitaria.

Viviamo in un sistema complesso e la medicina deve fare i conti con tale complessità  verso la quale il medico stesso non può sottrarsi dotandosi degli strumenti ragionevolmente necessari.                                          

L'auspicio quindi è che il Codice possa diventare strumento e riferimento vero per l'agire professionale.

Codice Deontologico    

indirizzi applicativi art. 30

indirizzi applicativi art. 47

indirizzi applicativi art. 78

Giuramento professionale

Data ultima modifica: 
24 Set 2014